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Mare, cielo azzurro e colori

Mare, cielo azzurro e colori

Che meraviglia le vacanze! Colazioni lunghissime, telefoni spenti e bagni interminabili in un’acqua limpida e caldissima… cosa volere di più? Beh l’unica cosa che avrei voluto è che non finissero mai, queste vacanze all’ombra di un ombrellone colorato sotto un cielo turchese ed il sole caldo!

Al mare ho scoperto usi e costumi della gente che mi circondava, strane pratiche di chi prende il sole durante le ore peggiori e poi si brucia, di buche nella sabbia e di bellissimi castelli forti come roccaforti medievali che però si sfaldano mangiati dalle onde del mare… i rituali strani dei giocatori di Ultimate frisbee che stavano facendo i Mondiali proprio lì a Lignano e che si scambiavano doni e cortesie con le chiappe al vento… Anche i doni mi sono apparsi alquanto bizzarri ma certo, non posso che dire oculati, se ti regalo un cocco ti presto anche il trapano portatile per aprirlo…non fa una piega, no?

Le serate con gli amici e i fuochi d’artificio a Ferragosto, i tramonti perfetti e l’immancabile banda cittadina (forse?) che faceva le prove dalla mattina alla sera senza mai migliorare! I vicini che si sono preparati pranzetti degni di un novembre inoltrato non considerando i quaranta gradi che c’erano, e poi, e ora sto per dirvi una cosa forte…le stragi di materassini, serviti a divertire fino a poche ore prima, abbandonati davanti ai cassonetti…ahh, povero povero coccodrillo….

Espertissimi piccoli costruttori di fortezze di sabbia

Espertissimi piccoli costruttori di fortezze di sabbia

Quante parole crociate abbiamo fatto, quante crittografate, quanti rebus, effettivamente sono giochi che si fanno solo al mare e mi chiedo perchè, almeno nel mio caso, non c’è nulla che proibisca lo smuovere la mente anche in inverno, non esiste una dogana delle connessioni, eppure d’estate tutto ha un sapore diverso, il tempo non esiste e nemmeno i doveri, non ci sono regole prefissate, né diete, né suggerimenti che reggano alla pace che ti danno  sabbia e  la settimana enigmistica (diffidare dalle imitazioni, si, perchè le definizioni sono a mio parere messe a caso per farci stare la parola…).

Ho dato libero sfogo alla voglia di leggere e a quella di avere un’abbronzatura decente, visto che ormai che sono “grande” non posso fare più come quando ero una ragazzina… diciamolo, non posso più trascorrere quei bellissimi tre mesi tre di mare sole spiaggia e certo, mi dispiace, ma c’est la vie!

Beh, ho trattenuto fino ad ora il mio spirito romantic-pannoso e quindi ora lo dico: è stato bello averti vicino per ben quindici giorni, è stato bello dirti buongiorno e buonanotte senza tener conto dei 160 caratteri o delle email, è stato bello darti un bacio esattamente quando l’ho sentito e non dopo una settimana, sì, sono davvero felice di queste vacanze… l’unica pecca è che siano già finite e che ora si ricominci tutto di nuovo, ma col cuore pieno di salsedine!

Ah beh in questo agosto ormai agli sgoccioli sono anche diventata “zia” di un piccoletto con tantissimi capelli, e l’unica cosa che spero è che quando capirà che banda di zii e zie acquisiti ha, possa fare solo grandissimi sorrisi!

Dedicato a Red Varnish On Holiday

Dedicato a Red Varnish

E a voi come sono andate le vacanze? Dove siete stati? Dai raccontatemi!

Un bacio e buon ritorno a tutti!

La sempre vostra I.

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Svegliarmi alle 8 sapendo che avrei avuto tutta la giornata per me senza problemi vari o eventuali è stato rassicurante e quindi dopo il caffè mi sono ben detta basta, oggi si va al Lido, ho inforcato una vecchia borsa Biennalesca, ho messo dentro : il librone, la crema, l’odiato BB e  l’inseparabile asciugamano so 70s della Trissi coi segni zodiacali e mi sono fiondata a prendere il vaporetto, meta: La spiaggia!

Arrivata al lido ero felicissima, l’aria ed il cielo terso, il Gran Viale non troppo affollato, beh erano appena le 10, e mi sono fermata a fare colazione senza alcuna fretta…

Macchiatone e Croissant alla marmellata

Fatta colazione e preso il giornale mi sono messa in passeggiata osservando le solite persone strane che passavano di li con me, improbabili vestitini leopardati, super zeppe di plastica, hugg pelosi, famigliole bianchissime più della mozzarella, bulli con bandane azzurre e bulle con altre bandane rosa legate sulla testa, tatuaggi di ogni grado, dimensione e foggia e poi, li, finalmente, la spiaggia… sole caldo, vento leggero, bagna- asciuga quasi vuoto e via ecco il mio posto!

Tutti al mare!

Ho letto, sia il giornale che il librone, mi sono presa la granatina alla menta più orzata che adoro e messa più volte la crema, visto che ero bianca pure io da non scherzare… Qualche telefonata di lavoro non ha guastato il bel tempo che avevo dentro e fuori…

Beatitudine, io, il librone e la granatina!

Nel primo pomeriggio ho iniziato a prendere le mie cose e andare all’ombra, di certo non potevo stare li, mi sarei cotta tipo maialino, quindi pian piano me ne sono andata a bere un po’ d’acqua, mangiare qualcosina e via al vaporetto, che era quasi vuoto e mi sono messa li a leggere ancora un po’ e a rilassarmi dopo una mattinata così bella!

Di certo, ritornando dal mare, non pensavo di imbattermi in un paio di mostre bellissime organizzate in occasione della 54° Biennale d’Arte, giusto qui vicino a casa mia alla Scuola dei Mercanti dovete vedere The emrgence of POP Imagist e Trame Riflesse, organizzate dalla BonelliLab , non mi sarei davvero mai aspettata di trovare così vicino uno degli illustratori che più mi piacciono, Esao Andrews ( vi consiglio di andare a vedere il suo sito, f.a.v.o.l.o.s.o. www.esao.net oppure http://esaoandrews.blogspot.com/2011/06/pop-imagist.html ) esposto insieme a moltissimi altri talentuosi artisti tutti riuniti sotto lo stesso tetto!

Mostra Trame Riflesse, Scuola dei mercanti, Venezia, opera di Davide Nido, Codice Nuovo Q.R

Al piano superiore Trame riflesse indaga intersecate “ragnatele” di Davide Nido e opere straordinarie di resina di Robert Pan, entrambi usano materie artificiali, colori e forme astratte entità che si dilatano, si restringono e trovano posto nelle stanze buie della Scuola e nell’universo.

Mostra Trame Riflesse, Scuola dei Mercanti, opera di Davide Nido, Semina.

Che bellezza terminare così la mia giornata libera, mi sento molto meglio oggi, davvero…ho un po’ la schiena bruciacchiata, ma sono leggera e felice… e adesso chiamo il mio amour così gli racconto tutto!

Bisous I.

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Oggi mi sento maldestra e piagnucolosa, cosa che non capita molto spesso, ma quando capita…non mi si smuove più!

Riflettevo un po’ su tutto, stile crisi di mezza età, anche se non ci sono ancora arrivata alla mezza età, considerando qui e li cose che non vanno bene, incapacità nell’arrabbiarmi seriamente, sconfitte professionali e personali, il non poter andare al mare causa mail da rispondere e turni da sistemare… Insomma un enorme calderone di sentimenti che passano dal negativo al pessimo e in men che se ne dica occhi lucidi e piagnucolanti…

Che è successo? Ho perso la fiducia in me mi sono chiesta? No, tranquilli, no, ma ho agito troppo col cuore in certi ambiti e la vecchia diceria che chi più da meno riceve, miei cari, è verissima, capita alla veneranda età di trentatrè anni in una serata di fine giugno, capita ma non digerita perchè al solito, non mi pare vero. Non mi pare vero che si possa trattare a pesci in faccia la gente un po’ come si vuole, non trovo plausibile lo sfogo insensato, non trovo possibile che dopo aver fatto sempre il possibile (e qualche volta anche l’impossibile) si venga accusati e maltrattati. No. Inconcepibile.

E poi si, le solite beghette d’amore, colpa mia e del mio cuore mollacchioso e malinconico, mi sento e so di essere come una bimba di 5 anni o poco più che vorrebbe continuare a giocare ma è pronta la cena e quindi si va, come un teen ager che vorrebbe staresene al mare anche a settembre ma c’è la scuola…beh insomma, come dire, mi intristisco a causa del poco tempo e spesso non mi godo nemmeno quello perchè penso che scadrà, che suonerà una sveglia e via, tutti pronti ai blocchi di partenza. Io lavoro spesso il fine settimana, quindi spesso quelle due giornate che per quasi tutti gli altri sono di relax, spiaggia, nanna fino a tardi per me equivalgono al loro martedì o mercoledì (giusto in mezzo alla settimana) e contrario, infatti domani, martedì, io non lavorerò….

Come lavoro ho un contratto part-time orizzonatale, come relazione sentimentale ho un part-time verticale… ma si, ora c’è un po’ d’aria nella mia stanzetta veneziana, dopo la doccia andrà ancora meglio, e il mio umore tornerà sorridente come sempre, dimenticherò le tristezze e le malinconie e ricomincerò a star bene, senza occhi lucidi e tristi pensieri…

E poi chi lo sa, se finisco tutto quello che devo fare oggi, magari domani, anche se è martedì, me ne vado al mare un paio d’ore… sarà quello che mi manca, non averlo ancora visto, annusato, vissuto…

V’abbraccio

I.

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La sostenibile leggerezza delle vacanze ossia come sopravvivere a dieci giorni di meraviglia, sigarette a go-go, terrazzo vista mare, colazioni perfette e felicità… senza annoiarsi nemmeno un momento!

vacances d'été

Evviva le vacanze, soprattutto se erano mesi che non ne facevo una seria, evviva il cioccolato, anche se mi ha distrutto la faccia, evviva le riviste cretine da spiaggia che mostrano già cappotti, sciarpone, stivali e freddo polare, evviva il tempo che va oltre al tempo, evviva la banda che fa le prove la mattina alle dieci meno un quarto e mai tutti insieme, evviva Easy Network che sa che brani mettere e quando (e che ovviamente pilota tutte le mattinate/giornate/serate/nottate del genere umano inconsapevole e convinto ancora che o c’entra il destino o che ognuno è padrone di se stesso, balle!)

Vacanze, tanto ambite vacanze, le ho sognate, desiderate per mesi, per giorni, per ore e ora sono già finite, che ironica questa vita, che giullare l’orologio che imperterrito se ne va avanti senza guardarsi indietro, un po’ sarcastico, un po’ irriverente, un po’ malinconico sa di non potersi mai fermare, sa di non potersi prendere il lusso di perdersi…io si, me lo sono preso questo lusso….

Vacanze, felici e spensierate vacanze, dove l’unica calzatura accettata erano i Birkenstock, dove leggere il giornale era pratica di ore, dove lavarsi la faccia era un optional come pettinarsi i selvaggi capelli da Mafalda che mi ritrovo.

Tutto è stato perfetto, gli aghi di pino sulla strada, l’odore di mare e di casa, l’asciugamano steso fuori e il sole troppo forte, la doccia mascalzona e le parole belle, le cene troppo tardi e i pensieri rarefatti del mattino, gli occhi stanchi e il sorriso immutato.

Potrei continuare la mia Ode alle Vacanze, e ammettere che mi mancano già un po’ anche se sono tornata ieri, eviterò con cura quindi di andare avanti, eviterò di dirvi che sono felice e che, davvero, vivrei in vacanza senza annoiarmi mai un momento, forse però il bello delle vacanze è quando finiscono, no non sono pazza, quando finiscono t’assale la tristezza ma quello è anche il momento nel quale sai che presto ce ne saranno di nuove, fresche, profumate e tutte da vivere.

Dedicato a te.

I.

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Domani me ne andrò in vacanza, non ci credo ancora, ho addosso la felicità di un bambino alle fiere quando vede lo zucchero filato rosa, enorme e appiccicoso che vorrebbe… Voglio tantissimo zucchero filato anche io, quella dolce felicità che non costa nulla ma che è molto più gratificante di tante altre costose idee. Il bilancio che farò in questa notte di mezza estate è assolutamente positivo anche se il mio corpo grida forte che vuole una pausa da tutto e sogna, anche lui, di stare gambe all’aria a leggere e bere orzata e menta sotto il sole.

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L’ estate che ha creato il nostro amore….”

Per una volta userò una protezione media, non mi metterò chili di crema anti-scottature per paura, non temo bruciature e dolori lancinanti, non temo che qualcosa vada storto, non temo che la 15 sia bassa… Uscirò dallo schermo protettivo e mi butterò, ci provo, anche se le idee temerarie non sono il mio forte, anche se è più facile cadere su un cuscino di piume da seduti che buttarsi dal 100° piano senza paracadute, anche se è più facile dire una parola in meno che una in più, anche se le maschere faticano a cadere, anche se dopo tanto tempo è più semplice un sono fatta così che una modifica al carattere…

Grandi idee stasera eh? Grandi idee che volano su note leggere una notte calda di agosto, grandi idee che sono nuvole spumose, profumate e intense, grandi idee che potrebbero anche diventare realtà. Col tempo, tutto prende la sua direzione, col tempo la strada diventa più liscia e percorribile, le ansie si fanno da parte e piano piano diventano siepi, a lato, sempre più distanti, e poi via verso il mare.

Fa davvero caldo stasera, ci sono le stelle cadenti, magari poi guardo un po’ il cielo e se ne vedrò una esprimerò un desiderio… Solo che ce ne sono talmente tanti di desideri che quando si vede una stella la cosa che si pensa subito è di vederne un’altra e si sprecano desideri che invece potrebbero, avverandosi, risolvere tutto. Forse ogni giorno si dovrebbe esprimere un desiderio e poi fare in modo che si esaudisca, anche un piccolo desiderio, cominciare con qualcosa di facile e andare avanti, si comincia così, con un piccolo desiderio e poi chi lo sa, magari va a finire davvero tutto bene…

Ah les etoiles filantes….. Bonne nuit

I.

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