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Posts Tagged ‘mare’

Stasera volevo raccontarvi delle vacanze, della mollezza che ci accarezza quando possiamo andare a dormire tranquilli senza ansie lavorative, della pelle abbronzata e del mare, mio grande amore e senza il quale non potrei stare… ma ahimè la mia mamma è stata male e a sessanta chilometri di distanza da quel pronto soccorso dov’è ora io non so a che pensare oltre che a lei.

Non so pensare a nulla che non sia questo incubo che ritorna, che non sia il dolore e la speranza che passi presto e che possa andare a casa e riposarsi sul suo letto nella nostra casa.

La vedo indifesa come questo inverno e vorrei saper fare qualcosa per fare una magia cancellare tutto e ritornare a vivere senza incubi nè preoccupazioni. E le mie vacanze sembrano così piccole adesso e così sciocco pensare che mi sono riposata e divertita perchè non so pensare ad altro che a quel ospedale.

L’uomo delle conchiglie invece, solo con la sua barca e le sue bellissime conchiglie porta un momento di meraviglia a tutti i passanti e poi va, scorre leggero lungo il litorale mostrando la sua mercanzia come un novello mercante di stupefacenti forme e colori.

Ancora oggi le metto all’orecchio e sento il mare. Il mare che mi calma e che mi cura, che mi fa sentire a casa, dove vorrei essere ora.

M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

 

Giovanni Pascoli, Il Mare, 1891

Vostra I.

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Mare, cielo azzurro e colori

Mare, cielo azzurro e colori

Che meraviglia le vacanze! Colazioni lunghissime, telefoni spenti e bagni interminabili in un’acqua limpida e caldissima… cosa volere di più? Beh l’unica cosa che avrei voluto è che non finissero mai, queste vacanze all’ombra di un ombrellone colorato sotto un cielo turchese ed il sole caldo!

Al mare ho scoperto usi e costumi della gente che mi circondava, strane pratiche di chi prende il sole durante le ore peggiori e poi si brucia, di buche nella sabbia e di bellissimi castelli forti come roccaforti medievali che però si sfaldano mangiati dalle onde del mare… i rituali strani dei giocatori di Ultimate frisbee che stavano facendo i Mondiali proprio lì a Lignano e che si scambiavano doni e cortesie con le chiappe al vento… Anche i doni mi sono apparsi alquanto bizzarri ma certo, non posso che dire oculati, se ti regalo un cocco ti presto anche il trapano portatile per aprirlo…non fa una piega, no?

Le serate con gli amici e i fuochi d’artificio a Ferragosto, i tramonti perfetti e l’immancabile banda cittadina (forse?) che faceva le prove dalla mattina alla sera senza mai migliorare! I vicini che si sono preparati pranzetti degni di un novembre inoltrato non considerando i quaranta gradi che c’erano, e poi, e ora sto per dirvi una cosa forte…le stragi di materassini, serviti a divertire fino a poche ore prima, abbandonati davanti ai cassonetti…ahh, povero povero coccodrillo….

Espertissimi piccoli costruttori di fortezze di sabbia

Espertissimi piccoli costruttori di fortezze di sabbia

Quante parole crociate abbiamo fatto, quante crittografate, quanti rebus, effettivamente sono giochi che si fanno solo al mare e mi chiedo perchè, almeno nel mio caso, non c’è nulla che proibisca lo smuovere la mente anche in inverno, non esiste una dogana delle connessioni, eppure d’estate tutto ha un sapore diverso, il tempo non esiste e nemmeno i doveri, non ci sono regole prefissate, né diete, né suggerimenti che reggano alla pace che ti danno  sabbia e  la settimana enigmistica (diffidare dalle imitazioni, si, perchè le definizioni sono a mio parere messe a caso per farci stare la parola…).

Ho dato libero sfogo alla voglia di leggere e a quella di avere un’abbronzatura decente, visto che ormai che sono “grande” non posso fare più come quando ero una ragazzina… diciamolo, non posso più trascorrere quei bellissimi tre mesi tre di mare sole spiaggia e certo, mi dispiace, ma c’est la vie!

Beh, ho trattenuto fino ad ora il mio spirito romantic-pannoso e quindi ora lo dico: è stato bello averti vicino per ben quindici giorni, è stato bello dirti buongiorno e buonanotte senza tener conto dei 160 caratteri o delle email, è stato bello darti un bacio esattamente quando l’ho sentito e non dopo una settimana, sì, sono davvero felice di queste vacanze… l’unica pecca è che siano già finite e che ora si ricominci tutto di nuovo, ma col cuore pieno di salsedine!

Ah beh in questo agosto ormai agli sgoccioli sono anche diventata “zia” di un piccoletto con tantissimi capelli, e l’unica cosa che spero è che quando capirà che banda di zii e zie acquisiti ha, possa fare solo grandissimi sorrisi!

Dedicato a Red Varnish On Holiday

Dedicato a Red Varnish

E a voi come sono andate le vacanze? Dove siete stati? Dai raccontatemi!

Un bacio e buon ritorno a tutti!

La sempre vostra I.

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