Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Museo Correr’

Fernand Léger a Venezia!

Artista dall’aspetto di un boxeur inglese, schivo, solitario eppure unico nel suo genere. Un genio del XX° secolo per intelletto e modernità, uno spirito libero innamorato dell’arte in tutte le sue forme: teatro, cinema, decorazione murale, architettura, tutte presentate alla grande mostra a lui dedicata al Museo Correr in Piazza San Marco! Da non perdere!

Read Full Post »

Pensare al 18esimo secolo veneziano risulta sempre complesso e denso di avvenimenti e personaggi straordinari per carisma ed importanza.
Nel 1797 la Repubblica veneziana ha la sua fine e con essa tutto quello che ha significato per la cittadinanza e per l’Europa intera, grandi commerci, straordinari mercati, grandezza mercantile e di costruzione di galee che solcando i mari hanno saputo creare un nuovo punto di vista e di “gusto” nel panorama internazionale.

Nel 1755 Giacomo Casanova, rivoluzionario e libertino veneziano, all’età di trent’anni fu imprigionato nelle prigioni dei Piombi a Palazzo Ducale, ma dopo poco riuscì ad evadere e a scrivere quella famosa rocambolesca fuga che ancora oggi affascina turisti da tutto il mondo; la musica con Vivaldi e le sue coriste così accorate, commosse animi colti e devoti, ma veniamo al dunque, le vedute più famose e più ambite erano sempre quelle di Canaletto, maestro indiscusso del Settecento con particolari estremamente dettagliati, colori saturi e perfetti, scorci degni della miglior fotografia odierna; dall’altra parte sorge la pittura di genere e con essa le scenette d’ambiente che nessuno come Pietro Longhi seppe immortalare in modo più delizioso e curioso, forse solo Carlo Goldoni, suo grande amico, a parole riuscì a dare la stessa frivolezza e curiosità sul palcoscenico!

Francesco Guardi

Francesco Guardi , Il Molo e la Riva degli Schiavoni dal Bacino di San Marco

Longhi, Canaletto, Casanova, Vivaldi, questi sono i personaggi più conosciuti dell’epoca, tanti altri ce ne furono, di famosi per un batter d’ali, ma uno tra tutti si differenzia per la sua umanità e per la capacità di farci sentire tutti sempre in gioco, sempre bisognosi di miglioramento e sì, ci regala la grande e profonda verità che se ci si prova con tutto il cuore ce la si può fare, parlo di Francesco Guardi, classe 1712, che caparbio ambisce a diventare un pittore di vedute conosciuto e ci riesce, visto che noi oggi ammiriamo quasi 100 capolavori arrivati dalle realtà museali più famose al mondo, ma resta indubbio che questo artista originario della Val di Sole sia quasi uno sconosciuto agli occhi dei più.

Guardi ce l’ha fatta e si è sentito pittore realizzato alla soglia dei quarant’anni, aiutato anche dal gap in the market, ossia dal buco nel mercato lasciato dal Canaletto partito per Londra nella metà nel Settecento, importante era il turismo per Venezia anche in quegli anni, un turismo diverso però da quello odierno, molto più interessato a vivere la città e a conoscerla portandosi a casa un souvenir speciale, potesse esso essere una veduta o un ritratto a pastello della straordinaria Rosalba Carriera.

Guardi viene seguito ed amato soprattutto dagli anglosassoni, che ne vedevano la tecnica agitata e romantica, molto simile ad alcuni dei loro più famosi interpreti come Turner o Constable.

Guardi spazia in tutti i generi e tecniche per trovarsi finalmente nel suo ambiente, il cielo e il mare diventano sempre più ampi, si allargano quasi a comprendere tutto l’emisfero e le imbarcazioni si fanno più rade e contate, il sentimento delle ultime vedute è quasi simile a quello dei pittori degli anni cinquanta del Novecento, e poco importa se sia stato considerato scarso o un lavoratore per la pagnotta quotidiana dedito a fare quadri troppo pieni d’olio e dalle prospettive sbagliate, perché non è un piccolo errore che fa un’opera brutta o bella, bensì la rende più vicina agli occhi del fruitore che la vede intima, sentimentale, curiosa o semplicemente la rappresentazione di un ricordo che perfetto non sarà mai, ma sempre vivo ed emozionante.

Canaletto vizia i nostri occhi, li incuriosisce con le sue macchiette, con la sua perfezione incredibile data anche dall’utilizzo della camera ottica, Guardi ci seduce con le processioni sul Bacino di San Marco, ci fa sorridere col banchetto apparecchiato col nulla che ormai possedeva l’ancien régime francese, ci incolla alla tela per vedere chi guarda cosa e ci fa volare sulla Laguna, ghiacciata o non, fino a non riconoscere più l’orizzonte.

Vostra artisticamente, I.

Read Full Post »

Diana Vreeland after Diana Vreeland @ Museo Fortuny

Diana Vreeland after Diana Vreeland @ Museo Fortuny

Klimt, Particolare del fregio di Beethoven

Klimt, Particolare del fregio di Beethoven @ Museo Correr

Read Full Post »

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

minima & moralia

un blog culturale di minimum fax [versione beta]

Pensieri lib(e)ri

"Così ho messo tutto a posto. Sulla pagina, almeno. Dentro di me tutto resta come prima." I. Calvino

Meraviglie Museali

I piccoli meravigliosi Musei di Venezia

La Leggenda di Natale

Sesta Edizione

Ci Vediamo Quando Le Nuvole Tornano a Casa

Scritto, diretto e montato da Gibo

Scrapbook.

Since 2007.