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Posts Tagged ‘pensieri liberi’

[qui-squì-lia]
o quisquiglia
s.f. (pl. -lie)
Inezia, bazzecola, cosa da nulla o da poco.

Isola di Burano

Isola di Burano

Pensavo, qui sul divanetto nella mia microcucina, che infondo il mio blog non è inseribile in qualche lista come la cucina, il cucito, il decoupage o l’arte, può rientrare nel più vasto oceano dei blog di “formazione” ossia quello che erano i romanzi del Novecento, una semplice eppur complessa accozzaglia di pensieri, passioni e idee.

Può bastare per farsi leggere? Si deve puntare a qualcosa che definisca una linea oppure generalizzare per non dispiacere a nessuno?

Io, francamente non lo so, e sinceramente non m’importa una linea, non cerco un tema per poi fossilizzarmi se non so che dire, alla fine questo mio spazio è come il tavolo di questa microcucina, è una chiacchiera senza pretese, o forse si, ma pur sempre un luogo dove si “parla” e come ben si sa, quando parte il momento chi si ferma più, non ci sono percorsi ma incroci, salite e discese, tornanti e prati verdi e soffici.

Sorridevo, curiosando qui e li nel mondo della scrittura web, nel constatare quanto la nostra amata Carrie Bradshow abbia influito sul binomio amore-scrittura e su quanto sia fashion andarsene in giro in Manolo Blanik a fare foto sfocate con un fiammante iphone in luoghi straordinari e stravaganti. Pensavo a quanto sia <in> scrivere parole chiave in inglese/francese per poi cadere in ovvietà stratosferiche, a poco serve, credo, creare un’impalcatura da grattacielo di Manhattan se poi ci si dimentica di mettere almeno una dozzina di stuzzicadenti come impalcatura!

Non so, non capisco. Ma chi vende aria fritta la venderà per sempre? C’è sempre bisogno di qualcuno che sorridendo ci riempia la testa di bolle di sapone saturandoci i pensieri?

Ecco vedete come va? Io mi perdo e scrivo, scrivo e scrivo, potrei andare avanti ancora per ore e pagine, ma non lo farò, troppe domande senza risposte, ma infondo ci sono risposte sempre pronte per tutto?

No, credo di no… Ma ci siamo noi e le nostre quisquilie…

Vostra I.

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Quel che abbiamo letto di più bello
lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara.
Ed è a una persona cara che subito ne parleremo.
Forse proprio perchè la peculiarità del sentimento,
come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi,
far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo.
E queste preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici.

Amerigo Vespucci in Bacino San Marco

Amerigo Vespucci in Bacino San Marco

Daniel Pennac

Come un romanzo

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Un albero davanti a casa tua

Un albero davanti a casa tua.

Avvolta in nuvole di sigaretta ripenso ai corrimano che ho toccato oggi, alle scale che ho disceso e salito, agli occhi che ho incontrato e alle parole che ho usato. Ogni giorno diciamo, facciamo, guardiamo, alla sera si dimentica e domani si ricomincia, a volte pieni d’energia, a volte senza forza eppure si ricomincia e si ricorda.

Seduta a tavola guardo un film e non lo vedo realmente, vedo me camminare su quel lungofiume, con quelle luci e quelle insicurezze che tagliano la faccia e irrigidiscono le gambe, sono io che coi miei pensieri penso a ciò che sta fuori e forse tutto quello che mi circonda è in me e si riconosce in ogni attimo che vivo.

Oggi va così, con tutti i cambiamenti che ho in testa, forse non radicali ma sinonimi di quello che sono già, parole aggraziate che scivolano sulla carta e mutano, come i fiori del video di Philip Glass Morning Passages che sto ascoltando e volevo mettere in questo mio blog (ma la tecnologia mi è avversa stasera), essi fioriscono e ci regalano la loro bellezza per un attimo, quel momento in cui è consentito stare in silenzio ed ammirare senza commenti, senza una parola di troppo.

Vorrei molte cose, vorrei stare in silenzio e goderlo al posto di sentire che è solo uno spazio da riempire, vorrei stare tranquilla senza preoccupazioni, in uno stato di miracolosa calma che mi farebbe sentire felice.

Sono solo parole confuse quelle di stasera lo so, nulla di ironico o divertente, nulla di triste o arrabbiato, solo una ragazza che stasera si sente come un’equilibrista sulla fune, non ha paura, sa che mal che vada sotto c’è la rete, ma di cadere non ne vuol sapere e allora sguardo fisso avanti, spalle fiere, e vi dirò come andrà…

Vostra I.

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Giorni freddi. Tantissime cose da fare, organizzare, ordinare, cancellare e ripartire. La caldaia fa le bizze come al solito, la tv non funzionava ed ora è sintonizzata su un filmetto poco ispirato e un po’ impomatato.

Facciamo ogni giorno tante cose, si parla con tanta gente, si sorride, si morde un panino al bar, si beve un caffè veloce e si riparte di nuovo per nuovi occhi da guardare e nuove storie da raccontare, e poi via, andata e ritorno a casa, quella bella, piccola casa in alto, dove se soffia il vento lo senti anche a letto causa pareti troppo fine, dove il sole illumina le piante e sì domani arriverà la pioggia a lavar via l’estate e a prepararci per l’inverno, un’altra volta.

Mi chiedevo, quante volte rincorriamo sogni, idee, desideri che poi sfuggono e vengono riciclati con altri sogni, idee e desideri che al momento sembrano così importanti e poi che succede? Ormai c’è un turn-over anche di quelli? Dopo un po’ scadono e vanno in prescrizione? Non lo so, a volte vorrei non averne, li si insegue per un tempo infinito e poi, chissà come, sfuggono, volano via, o si distruggono, si infrangono e si torna a casa, sempre un po’ ammaccati, ma pur sempre vivi.

Si vuole star soli e poi si soffre di solitudine, si vuole lavorare e poi si è soffocati dalle carte/mail, si vogliono i capelli lunghi e poi non si sopportano i nodi, si vorrebbe essere le più belle del reame e poi c’è lo specchio che ci fa tornare sulla terra! Si disprezzano cose che poi si amano, ci incuriosiscono situazioni che poi diventano normali, quello che mai… diventa quello che forse…

Quante cose ancora non conosco di me, quante cose ancora non so di tutti coloro che mi circondano, quanti misteri straordinari ho ancora da scoprire, quante cose che oggi non so diventeranno conosciute e risapute domani…

Post confuso, parole in libertà…il famoso stream of consciousness…

Buonanotte

Vostra I.

 

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