Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘torta fatta da me’

Sono le otto e quarantatrè del mattino e sono qui davanti al pc a pensare che non ha senso un giorno di festa se non si ha la persona amata col quale trascorrerlo, vi sembrerà una frase da Jane Austin, forse, ma io la penso così.

Ormai lo avrete capito, col mio lavoro non è detto di avere libero un giorno fisso ne ovviamente uno di festa, certo oggi è lunedì 21 novembre e in Italia non è festa, qui a Venezia si festeggia la Madonna della Salute, giornata-ringraziamento per la fine della peste del 1630-31, tutt’oggi, il 21 novembre, migliaia di persone percorrono il ponte votivo su barche e vanno in pellegrinaggio alla chiesa della Salute a rendere omaggio alla Madonna e ad accendere un cero affinché interceda per la loro salute.

La giornata non promette nulla di buono, nebbia e freddo stanno al di là della mia finestra ma a dirvela tutta non credo uscirò oggi, mi porterò in pari col lavoro da fare e con un paio di faccende che ho accantonato la settimana passata, oggi quindi modalità studio-casalinga!

Mi sono anche data ai fornelli questo fine settimana con risultati insperati, il ragù potenziato con ingredienti segreti è riuscito benissimo e così la Apple Pie che mi sono inventata di fare venerdì sera, come prima volta non mi lamento nemmeno di quella, la tipica torta da Nonna Papera è stata un successo!

Va bene, riconosco che lavorando qui e organizzandomi il lavoro sono abbastanza privilegiata, ma capiamoci, quando gli altri sono a casa io lavoro e viceversa, la cosa è strana se non ci fai l’abitudine ed il callo è duro a venire se la “normalità” è lavorare dal lunedì al venerdì… Ma che ci posso fare? Ad oggi nessuna idea geniale è comparsa, i musei sono sempre aperti e quando non sono al lavoro ma una banale turistella sono contenta sia così!

Credo quindi che oggi, col mio giorno di festa libero tutto per me, studierò. Nutrire il cervello non è ancora fuori legge, credo, quindi librone sotto braccio matita, righello e quadernino e avanti così!

PS: vi lascio da leggere questo post molto interessante su Daily Routines !

Vi mando un nebbioso abbraccio cari lettori, vostra sempre

I.

Read Full Post »

Sbattere le uova, mettere la farina, latte, burro, un pizzichino di sale, mele e la torta e fatta! Detta così sembra una confidenza tra amiche, ma ve ne siete accorti che il nuovo mood in televisione è quello della cucina? Cuochi come piovesse, veri, falsi, amanti della cucina, personaggi famosi che si dilettano tra una lasagna cruda e una melanzana alla panna montata, sfide all’ultimo tuorlo, pochi minuti e gli spaghetti sono perfetti con pomodorini, basilico e tanto amore… peccato che i 10 minuti di cottura, in media, della pasta, non sia mai rispettato e che spesso non si riesca ad adagiare quei fili ancora durissimi nel piatto, nemmeno se con sguardo secco li si fissa dicendo : Sitz!

Niente da fare, oggi tutti e con tutti dico tutti, possono e forse devono essere perfetti, abili e provetti master chef, anche se non si sanno fare le uova sode non fa nulla, la crepe verrà benissimo seguendo le semplici regole di Tizia, Caia e Sempronia, saprete allestire un banchetto in quattro mosse per ben cinquecento invitati se seguirete le regoline del finger food di Cippa, semplice e rapido…o meglio ancora, i trucchi sulla creazione di una cenetta last minute da seguire con quello che si ha in frigo, ma insomma, chi è che non ha lardo di colonnata, bottarga, caviale e papaya nella dispensa??

Su donne, su uomini, coraggio, comprate tutti gli ingredienti, infilate un bel grembiulino (possibilmente non quello col David di Michelangelo) e via ai fornelli! Dolce, salato, micro-macro biotico, tradizionale e rustico, fusion ed etnico, internazionale o iper-comunale, brunch alle dieci di mattina perchè le riunioni di lavoro ormai si fanno così (ma quando mai dico io) oppure aperitivo in piedi con sushi e tapas….

C’è qualcosa che non capisco, ma perchè ogni semestre si decide che una nuova attività deve essere alla moda e falsamente alla portata di tutti? Cucinare è bellissimo, da soli un po’ triste, in compagnia favoloso, ma nessuno di noi, umili mortali che cucinano tutti i giorni per diletto e necessità, si sono mai montati cosi tanto la testa come adesso, lasciamo agli chef le cucine professionali e tentiamo “a caso” con buon senso di cucinare qualcosa di buono, proviamo a fare un piatto che ci piace e mangiamolo con gli amici, avanti! Non importa se le crudités non vi piacciono, non fa nulla se il crostino è bruciacchiato o se la crème brûlée è venuta mollocchia, ci avete provato e questo vale un assoluto primo premio nella categoria!

Io oggi ho fatto la mia torta di mele, ormai testata sia nei tempi che nelle modalità, visto che il mio forno non è esattamente professionale (anzi)ma è venuta buona, semplice e morbidona, l’ho mangiata con l’uomo che amo e questo mi fa sentire la migliore cuoca non professionista del mondo!

Buona cena amici, un bacio pannoso

I.

Read Full Post »

Oggi è San Martino,  festa qui a Venezia che ricorda questo Santo che ben pensò di tagliare il suo mantello troppo lungo per donarne metà ad un poverello per strada, così da poterlo riscaldare, il contenuto di questa storia è molto bello, una con-divisione con chi ha meno di noi e che anche con poco si può riscaldare…la giornata è sempre molto sentita, anche se ancora non sento i consueti bambini armati di coperchi e mestoli che battono canticchiando la canzone di San Martìn, ma c’è qualcosa che mi sfugge.. il dolcetto tipico della festa è un biscottone di pasta frolla ricoperto di glassa e addobbato di cioccolatini e dolcetti, quindi nulla di più dolce e carino da vedersi, che costa però un occhio della testa (Forse due..)…ma la tradizione non era quella di donare il “surplus” a qualcuno per dividere e condividere in quel caso il freddo e in questo una festa?

Dico io, ma è normale che una festa così popolare, così sincera e di buoni principi debba essere poi festeggiata con un micro cavaliere e cavallo al modico costo di 15€? (Parlo ovviamente della creazione più piccola, non del dolce decoratissimo e quindi più grande che arriva a costare 50€…)

Non voglio fare polemiche inutili, tra poco sarà Natale e li si sprecano i commenti sui costi e le follie per avere non solo le primizie più golose, ma anche per i più banali pistacchi….

Forse vivo ancora nel mondo delle favole e credo ancora che il valore di certe cose non abbia davvero un prezzo, non sia “acquistabile”, non trovo nemmeno la necessità di speculare su fonti antiche di aggregazione e socialità, trovo deplorevole che tutto vada considerato in base al prezzo, infatti ahimè boiccoterò il biscottone di San Martino (meglio non farlo in casa se già si sa che verrà duro come un macigno…) e mi butto su una crostata all’albicocca, la faccio io, molto meno caratterizzante ma diciamo più a buon mercato per le mie tasche artistiche…

Che peccato,  il dolce di San Martino magari lo comprerò domani, visto che la vecchia storia passato il santo passata la festa funziona ancora e lo troverò scontato…

Amaramente vostra

I.

Read Full Post »

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

minima & moralia

un blog culturale di minimum fax [versione beta]

Pensieri lib(e)ri

"Così ho messo tutto a posto. Sulla pagina, almeno. Dentro di me tutto resta come prima." I. Calvino

Meraviglie Museali

I piccoli meravigliosi Musei di Venezia

La Leggenda di Natale

Sesta Edizione

Ci Vediamo Quando Le Nuvole Tornano a Casa

Scritto, diretto e montato da Gibo

Scrapbook.

Since 2007.