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Posts Tagged ‘vacanze intelligenti’

Today's Mood....

Today’s Mood….

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Il prossimo post s’intitolerà tappeti volanti, non tanto per omaggiare Aladino ma per salutare i miei due tappeti stesi fuori ad asciugare… c’è una bora fortissima e sì, se li porterà via, anche se li ho pinzettati con ben 6 mollettine, speriamo bene!

Ma passiamo a cose serie, le vacanze romane! Finalmente vacanza, qualche giorno di libertà, senza telefono, mail, problemi, follie, dubbi esistenziali e domandone finali, un very long week end di calma, passeggiate senza meta, zero orari e Roma tutta per noi!

L’ultima vacanza ve l’ho già raccontata per bene, ora è il momento di farne un’altra soprattutto per scappare dal Carnevale, che ben si sa, io non amo particolarmente, anzi e per staccare, come si dice, la spina per un po’, senza pretese né affanni, ho bisogno del così detto momento di relax.

Questo febbraio ormai passato è stato bello intenso, compleanni importantissimi da festeggiare come si deve, il Matrimonio della Francy & Henry in una Venezia soleggiata e bellissima testimoniato dalle foto che ha fatto loro la bravissima super fotografa Barbara Zanon (ecco il suo blog www.barbarazanon.com/wordpress/francesca-e-henry-matrimonio-a-venezia.html), scriverò anche che causa vento, errore della sposa di valutazione, traiettoria sballata, luna piena e molte altre variabili, il bouquet è finito in mano mia (…)

Il bouquet della Francy

E poi ancora il temuto e “romanissimo” Toga Party, le risate da lacrime e le battute infelici, le telefonate fiume e le patatine sgranocchiate, le litigate e le parole perdute in mezzo al silenzio, gli abbracci e gli orsetti (hug) di skype hanno tutti fatto parte di questo corto freddo mese!

A tree for you

I wished on the moon for you, 21st Feb. 2011

Non mi sono fatta mancare nulla insomma, e adesso è ora di pensare alla valigia a cosa metterci dentro, al librone da portare, al viaggio in treno che adoro, a tutte le cose che si vedranno e a tutte le foto che farò, che bellezza!

Ho mille pensieri per la testa, mille cose da ricordare, da fare, tra le quali andare a prendere il latte e una guida di Roma, segnarmi orari e fare lavatrice, che sennò sorgerà il solito problema…che mi porto via visto che non ho nulla da mettermi? Ho scritto, per sicurezza, una piccola lista con quello che devo prendere, comprare, lavare, portare via, lasciare qui…ma alla fine come ogni piano ben fatto da me, capiterà l’inconveniente e butterò dentro al valigino azzurro tutto quello che trovo senza alcun senso, o per meglio dire: a caso!

Beh, mal che vada, dovrò fare un po’ di shopping lì, che non guasta mai, no?!

Il prossimo post sarà tutto dedicato a Roma, quindi aspettatevene delle belle, per ora…

à Bientôt! Petites bises!

la Vostra

I.

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La sostenibile leggerezza delle vacanze ossia come sopravvivere a dieci giorni di meraviglia, sigarette a go-go, terrazzo vista mare, colazioni perfette e felicità… senza annoiarsi nemmeno un momento!

vacances d'été

Evviva le vacanze, soprattutto se erano mesi che non ne facevo una seria, evviva il cioccolato, anche se mi ha distrutto la faccia, evviva le riviste cretine da spiaggia che mostrano già cappotti, sciarpone, stivali e freddo polare, evviva il tempo che va oltre al tempo, evviva la banda che fa le prove la mattina alle dieci meno un quarto e mai tutti insieme, evviva Easy Network che sa che brani mettere e quando (e che ovviamente pilota tutte le mattinate/giornate/serate/nottate del genere umano inconsapevole e convinto ancora che o c’entra il destino o che ognuno è padrone di se stesso, balle!)

Vacanze, tanto ambite vacanze, le ho sognate, desiderate per mesi, per giorni, per ore e ora sono già finite, che ironica questa vita, che giullare l’orologio che imperterrito se ne va avanti senza guardarsi indietro, un po’ sarcastico, un po’ irriverente, un po’ malinconico sa di non potersi mai fermare, sa di non potersi prendere il lusso di perdersi…io si, me lo sono preso questo lusso….

Vacanze, felici e spensierate vacanze, dove l’unica calzatura accettata erano i Birkenstock, dove leggere il giornale era pratica di ore, dove lavarsi la faccia era un optional come pettinarsi i selvaggi capelli da Mafalda che mi ritrovo.

Tutto è stato perfetto, gli aghi di pino sulla strada, l’odore di mare e di casa, l’asciugamano steso fuori e il sole troppo forte, la doccia mascalzona e le parole belle, le cene troppo tardi e i pensieri rarefatti del mattino, gli occhi stanchi e il sorriso immutato.

Potrei continuare la mia Ode alle Vacanze, e ammettere che mi mancano già un po’ anche se sono tornata ieri, eviterò con cura quindi di andare avanti, eviterò di dirvi che sono felice e che, davvero, vivrei in vacanza senza annoiarmi mai un momento, forse però il bello delle vacanze è quando finiscono, no non sono pazza, quando finiscono t’assale la tristezza ma quello è anche il momento nel quale sai che presto ce ne saranno di nuove, fresche, profumate e tutte da vivere.

Dedicato a te.

I.

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