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Posts Tagged ‘malinconia a tratti’

è quasi estate

Si, è quasi estate!

Avete presente quei periodacci che si sa quando iniziano e mai quando finiranno? Quelli che ogni giorno arriva una nuova che è peggio di quella che già si sapeva? Quelli che ti tolgono le forze e il sonno? Bene (non molto) sono dentro ad uno di quelli, e spero con tutto il cuore che vada via presto e che si porti con se tutta la paura e l’angoscia nera che mi sento addosso… Mi sento sola al centro di un mondo tremolante e scricchiolante, come peraltro è stato per due settimane, in balia della pioggia e del vento, del non equilibrio e delle maree…

Non è un momento creativo, non è un momento particolarmente positivo né sognante, solo una catasta infinita di pensieri e perplessità, una vita, al momento, che somiglia ad una calle stretta stretta dove non si vede né luce né uscita….

So che passerà, passa sempre tutto e dopo questi momenti si rischiara il cielo ed è il più azzurro mai visto, si dormirà bene e l’unico spazio libero nella mia testa sarà occupato da un buon libro e dal mare, che tanto mi manca, anche se vivo in mezzo all’acqua salmastra della mia amata città.

Ho visto di sfuggita una giovane coppia che si baciava nel terrazzo di fronte al mio, che tenerezza amorevole, che leggerezza e tranquillità, li ho invidiati un po’, io che in questi giorni non so star sola senza che il cuore mi inizi a battere forte, talmente tanto che il materasso gli fa da eco e da cassa di risonanza;  passerà anche questo senso di vertigine, di movimento innaturale fatto da piccoli rumori che di solito non si sentono, ma che ora suonano come incubi nelle orecchie della notte.

Passerà l’organizzazione giornaliera, o forse meglio dire ad ore della vita, e si tornerà alla normale, normalissima, logora routine, che tanto è agognata adesso, che tanto vorrei stringere al cuscino e sentire dalla mattina alla sera.

Cerco disperatamente un po’ di tranquillità (per spiegarmi meglio: s. f. [dal lat. tranquillĭtas -atis]. – La condizione di chi o di ciò che è tranquillo; stato di calma, di quiete fisica o spirituale).

Vorrei una notte da dormire tutta intera, un momento libero e senza dover far nulla, senza la necessità di stare sempre in giro per stancarmi troppo e svenire più che riposare, vorrei tornare ad essere “normale”.

A presto

Vi abbraccio forte, uno di quegli abbracci veri, pieni di emozione.

Vostra I.

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Oggi mi sento maldestra e piagnucolosa, cosa che non capita molto spesso, ma quando capita…non mi si smuove più!

Riflettevo un po’ su tutto, stile crisi di mezza età, anche se non ci sono ancora arrivata alla mezza età, considerando qui e li cose che non vanno bene, incapacità nell’arrabbiarmi seriamente, sconfitte professionali e personali, il non poter andare al mare causa mail da rispondere e turni da sistemare… Insomma un enorme calderone di sentimenti che passano dal negativo al pessimo e in men che se ne dica occhi lucidi e piagnucolanti…

Che è successo? Ho perso la fiducia in me mi sono chiesta? No, tranquilli, no, ma ho agito troppo col cuore in certi ambiti e la vecchia diceria che chi più da meno riceve, miei cari, è verissima, capita alla veneranda età di trentatrè anni in una serata di fine giugno, capita ma non digerita perchè al solito, non mi pare vero. Non mi pare vero che si possa trattare a pesci in faccia la gente un po’ come si vuole, non trovo plausibile lo sfogo insensato, non trovo possibile che dopo aver fatto sempre il possibile (e qualche volta anche l’impossibile) si venga accusati e maltrattati. No. Inconcepibile.

E poi si, le solite beghette d’amore, colpa mia e del mio cuore mollacchioso e malinconico, mi sento e so di essere come una bimba di 5 anni o poco più che vorrebbe continuare a giocare ma è pronta la cena e quindi si va, come un teen ager che vorrebbe staresene al mare anche a settembre ma c’è la scuola…beh insomma, come dire, mi intristisco a causa del poco tempo e spesso non mi godo nemmeno quello perchè penso che scadrà, che suonerà una sveglia e via, tutti pronti ai blocchi di partenza. Io lavoro spesso il fine settimana, quindi spesso quelle due giornate che per quasi tutti gli altri sono di relax, spiaggia, nanna fino a tardi per me equivalgono al loro martedì o mercoledì (giusto in mezzo alla settimana) e contrario, infatti domani, martedì, io non lavorerò….

Come lavoro ho un contratto part-time orizzonatale, come relazione sentimentale ho un part-time verticale… ma si, ora c’è un po’ d’aria nella mia stanzetta veneziana, dopo la doccia andrà ancora meglio, e il mio umore tornerà sorridente come sempre, dimenticherò le tristezze e le malinconie e ricomincerò a star bene, senza occhi lucidi e tristi pensieri…

E poi chi lo sa, se finisco tutto quello che devo fare oggi, magari domani, anche se è martedì, me ne vado al mare un paio d’ore… sarà quello che mi manca, non averlo ancora visto, annusato, vissuto…

V’abbraccio

I.

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